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Occhiali da sole.

La luce intensa ricca di raggi UV, il riverbero sull’acqua, ma anche il vento e la sabbia possono mettere a rischio la salute degli occhi, di adulti, bambini e anziani. Piccole attenzioni quotidiane e occhiali adatti aiutano a prevenire i danni.
Gli occhi sono strutture delicate, che necessitano di adeguata protezione durante tutto il corso dell’anno soprattutto quando l’irradiazione è più intensa e maggiore è il tempo che si trascorre all’aria aperta, con maggiore esposizione a luce, raggi UV, vento, sabbia, acqua salata o ricca di cloro. E' quindi possibile che si verifichino, nel breve periodo, irritazioni e arrossamenti transitori. Nel lungo periodo, invece, l’azione dei raggi UV può favorire l’insorgenza di patologie più gravi, come congiuntiviti e cheratiti attiniche. Inoltre pochi sanno che anche la cataratta e le maculopatie, vere e proprie lesioni alla retina possono essere favorite dall’esposizione ai raggi solari. Il rischio di incorrere in problemi di questo genere aumenta in modo esponenziale con l’abitudine di esporsi al sole, al riverbero dei raggi sulla sabbia sull’acqua di mare, lago e piscina e sulla neve dei ghiacciai.
Eppure, da recenti sondaggi condotti in Europa e negli Usa risulta che la consapevolezza dei possibili danni agli occhi dovuti al sole è ancora scarsa: solo il 14 per cento circa della popolazione adulta protegge gli occhi in modo adeguato. "Particolarmente scarsa è l’attenzione rivolta a categorie a rischio, come bambini e anziani" precisa il Professor Leonardo Mastropasqua, direttore del Centro di Eccellenza Regionale in Oftalmologia, Consigliere Nazionale della SOI, Società Oftalmologica Italiana.
Sottoporsi a qualsiasi età a una visita dallo specialista oftalmologo significa verificare che i propri occhi siano sani e apprendere le strategie più efficaci per difenderli nella stagione calda.

I raggi pericolosi

I raggi del sole che influenzano la visione e che possono essere dannosi per gli occhi durante l’estate sono di tre tipi:

  • I raggi ultravioletti possono provocare disturbi alla cornea e al cristallino e devono essere bloccati dalle lenti.

  • I raggi di colore blu sono molto aggressivi per la retina e devono essere schermati parzialmente.

  • I raggi infrarossi, che non sono dannosi per gli occhi ma rappresentano un rischio per le palpebre a causa dell’alto calore che sviluppano. Le lenti adatte consentono il passaggio di questi raggi, necessari per una buona visione.

disturbi provocati dal sole

La congiuntivite provocata dal sole è un’infiammazione della congiuntiva, la membrana che ricopre le palpebre all’interno e il bianco dell’occhio. Provoca arrossamento, lacrimazione, bruciore. In questi casi bisogna evitare i colliri astringenti. Meglio ricorrere a pomate oftalmiche da applicare all’interno dell’occhio, quali quelle a base di vitamina A.
Un altro disturbo serio è la cheratite, infiammazione della cornea, il vetro trasparente situato nella parte anteriore dell’occhio. I sintomi sono rappresentati da un’intensa lacrimazione, bruciore e difficoltà a sopportare la luce. E’ un disturbo piuttosto doloroso, i cui rimedi devono essere prescritti dallo specialista.
Un’esposizione esagerata al sole può provocare negli anni la formazione di pterigio: si tratta di una piccola pellicina, del tutto benigna, causata dall’ispessimento della congiuntiva nella parte interna del bianco dell’occhio. E’solo antiestetico: deve quindi essere asportato dall’oftalmologo con un piccolo intervento.

GUIDA AI PICCOLI DISTURBI AGLI OCCHI

In estate, irritazioni e lacrimazione sono all’ordine del giorno. Ecco come intervenire sul momento.

Palpebre e contorno occhi

Questa zona delicata, oltre che con gli occhiali da sole, va protetta con un velo di crema solare ipoallergenica e priva di profumazione. Per il rossore danno sollievo gli impacchi con acqua fredda.

Lacrimazione eccessiva

La cornea e la congiuntiva possono irritarsi facilmente con l’azione dei raggi ultravioletti: gli occhi allora si arrossano e lacrimano. Per avere sollievo si possono acquistare in farmacia sostituti lacrimali privi di conservanti.

Corpo estraneo

Se un moscerino o un granello di sabbia penetrano in un occhio, è necessario sciacquare con acqua dolce, evitando accuratamente di sfregare l’occhio con le mani, per non graffiare la cornea. Infatti il corpuscolo, durante il movimento di apertura e chiusura delle palpebre, strofina contro la cornea e può creare delle microlesioni. Un controllo dall’oftalmologo è utile per escludere, in seguito, qualsiasi problema.

Cloro e acqua di mare

Per alleviare la sensazione di bruciore dovuta al sale e al cloro è utile usare gli occhialini di protezione. Il discorso vale anche e soprattutto per i bambini.

COME DIFENDERE GLI OCCHI

Il primo, semplice sistema per difendere gli occhi consiste nell’evitare di esporsi al sole nelle ore più calde, quando i raggi sono più intensi.
Un cappello a tesa larga protegge gli occhi dalla luce diretta e previene i colpi di calore.
Essenziali sono gli occhiali da sole, un vero e proprio strumento di difesa irrinunciabile sia per i raggi UV e la luce blu sia per la sabbia e il vento.
Per proteggere gli occhi dall’azione del vento e dall’ingresso negli occhi di corpuscoli estranei è sufficiente scegliere una montatura abbastanza grande e con protezione laterale, mentre per difendere gli occhi dai raggi nocivi è necessario tenere conto della qualità ottica della lente per cui è bene evitare gli acquisti presso le bancarelle che espongono lenti di qualità scadente.
La stessa cura va riservata all’acquisto degli occhialini da sole per i bambini scegliendo montature colorate, con i personaggi più amati che stimolino il piccolo ad indossare gli occhiali e con lenti di ottima qualità. E' importante che i genitori abituino i figli a indossare gli occhiali protettivi sin da giovane età.

TIPOLOGIE DI LENTI PROTETTIVE

Le lenti degli occhiali protettivi devono essere in grado di ridurre la quantità della luce e di selezionare i raggi solari, facendo passare gli infrarossi e bloccando gli ultravioletti.

Lenti alla melanina

Proteggono gli occhi dalle radiazioni ultraviolette e dalla luce blu, difendendo anche contorno occhi dalla formazione delle rughe.

Lenti polarizzate

Sono in grado di lasciare passare la luce in modo selettivo. Si comportano come delle veneziane, infatti oltre a ridurre la quantità complessiva di luce che le attraversa come le comuni lenti da sole, obbligano la luce a passare solo sull’asse orizzontale. In questo modo si riduce notevolmente il riverbero e migliora la qualità dell’immagine.
Per queste caratteristiche sono indicate in condizione di elevata illuminazione e di riverbero come sulla neve o al mare.

Lenti fotocromatiche

Cambiano l’intensità del colore a seconda della luce esterna.
Non vanno bene per la guida: la lente aumenta infatti l’intensità dei colore a contatto con i raggi ultravioletti, che rimangono invece schermati dai vetri dei finestrini delle automobili. Il risultato è che le lenti non si scuriscono e non evitano quindi il fenomeno dell’abbagliamento.

Lenti CPF

Hanno l’effetto di ridurre moltissimo l’abbagliamento e migliorare il contrasto delle immagini. Non possono essere utilizzate in condizioni di bassa luminosità e tanto meno di notte.

CONSIGLI PER L’UTILIZZO DEGLI OCCHIALI DA SOLE

Oltre alle regole generali indicate per l’utilizzo e l’igiene degli occhiali da vista, bisogna fare attenzione al colore del tipo di lente. Per una protezione oculare ancora più efficace è importante anche associare al tipo di lente una colorazione che consenta di selezionare le onde luminose.
Azzurre, rosa, fucsia: questi tipi di colorazione sono stati lanciati sul mercato soprattutto per rispondere ai canoni della moda, ma non servono contro il sole.
Gialle: sono le più efficaci, contrariamente a quello che si potrebbe pensare. Infatti hanno il duplice vantaggio di sottrarre ai raggi solari le radiazioni ultraviolette, ma di non oscurare il paesaggio, regalando così una visione molto nitida.
Marroni, verdi, grigie: difendono bene dalla luce intensa. Inoltre possono essere associate alle lenti graduate per miopi, presbiti e ipermetropi. 11 grigio ha il vantaggio di non falsare i colori.
Blu scuro: lenti di questo tipo sono da evitare, poiché schermano i raggi infrarossi lasciando passare gli ultravioletti.

OCCHIALI PROTETTIVI PER OGNI ESIGENZA

Acquistando un paio di occhiali protettivi è bene tenere conto anche delle proprie abitudini e dei propri programmi. Per chi fa sport, per esempio, gli occhiali devono garantire una buona schermatura, ma anche essere leggeri e infrangibili.

  • Per chi gioca a tennis e a pallavolo vanno bene occhiali piuttosto grandi, con protezioni laterali. Le lenti dovrebbero essere ad assorbimento medio.

  • Chi ama andare in bicicletta deve scegliere occhiali piccoli e adatti alla forma del viso. Si consiglia un assorbimento delle lenti medio-alto.

  • Chi pratica sci estivo deve ricordare che il riverbero dei ghiacciai è dannoso per gli occhi. Occorrono occhiali con lenti ad alto assorbimento e montature avvolgenti e resistenti agli urti.

  • Lo stesso vale per chi va in barca a vela o pratica wind-surf: per difendersi dal riverbero del mare è opportuno utilizzare occhiali con montature grandi e resistenti agli urti. Assorbimento alto.

  • Per la guida si possono scegliere i modelli e le montature che si preferiscono. L’assorbimento deve essere medio e le lenti resistenti agli urti.

  • Chi usa lenti a contatto si deve orientare su una montatura piuttosto grande, in materiale resistente agli urti, e lenti ad assorbimento medio.

Per chi indossa le lenti a contatto

Le lenti a contatto non proteggono dai raggi UV. Ne esistono di specifiche, le cosiddette UV blocking, che però non sostituiscono gli occhiali da sole, i quali vanno quindi sempre indossati, anche perché evitano l’ingresso di corpi estranei.

  • In spiaggia, sarebbe preferibile rinunciare alle lenti a contatto e usare occhiali da sole e da vista, altrimenti si dovrebbe optare per lenti a contatto monouso giornaliere, che vanno gettate via a fine giornata.

  • Per nuotare o fare immersioni, è indispensabile indossare occhialini protettivi.

  • In aereo sarebbe opportuno nei viaggi superiori a due ore evitare l’uso delle lenti a contatto poiché la ridotta ossigenazione dell’aria in cabina può provocare arrossamenti e bruciori.

Essenziale in estate, come nelle altre stagioni, un’accurata pulizia con liquidi detergenti e disinfettanti specifici, da usare solo entro il periodo indicato sulla confezione e mai oltre due mesi dopo l’apertura della confezione.

OCCHIALI DA SOLE PER BAMBINI

Anche gli occhi dei bambini devono essere protetti dal sole e dal vento con occhiali da sole di qualità.
La prima infanzia è per il bambino un periodo di intensa attività biologica e di attivazione di tutti i sistemi motori e percettivi che sono la base per lo sviluppo cerebrale e per l'acquisizione delle funzioni superiori, di cui la visione è una delle più complesse.
Ogni ostacolo che si frappone allo sviluppo psicomotorio del bambino può essere accompagnato da alterazioni visive; è importante quindi che la visione del bambino si sia adeguatamente sviluppata ed egli sia pronto a costruire capacità ed apprendimenti più complessi.
Nei bambini prescolari è importante controllare lo sviluppo della visione binoculare e dell'acutezza visiva che deve raggiungere i valori usuali in relazione all'età:

  • a un anno circa 2-3/10

  • a tre anni da 6 a 8/10

  • a cinque anni da 8 a 10/10

L'attenzione nell'età prescolare deve essere volta essenzialmente a mettere in rilievo possibili ambliopie (visione bassa), ipermetropie ed astigmatismi elevati (difficoltà di visione a tutte le distanze).
I problemi visivi, che possono essere anche di un solo occhio, devono essere individuati e corretti precocemente per permettere un normale sviluppo della visione, ma spesso è difficile individuarli senza esami visivi specifici.